Sapere in quale settimana di gravidanza ci si trova non è per nulla complicato, anche se all’inizio potrebbero esserci dei dubbi e si potrebbe fare un po’ di confusione.
Come si può leggere in questo approfondimento sul calcolo delle settimane di gravidanza, in realtà la gravidanza non inizia il giorno del concepimento, ma viene calcolata a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Vediamo perché è stato deciso di prendere questo giorno come punto di riferimento.
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Gravidanza: qual è la data di inizio?
Nel calcolo delle settimane di gravidanza, la data di inizio della gravidanza viene fatto coincidere con il primo giorno delle ultime mestruazioni.

Per qualcuno ciò potrebbe sembrare strano perché di fatto in quella data il concepimento non ha ancora avuto luogo.
Tuttavia, si tratta di una data scelta per convenzione in modo che ci sia un punto di riferimento oggettivo. Infatti, a differenza delle mestruazioni, che sono facilmente individuabili e registrabili, non è possibile conoscere con certezza né la data dell’ovulazione né quella del concepimento.
Sia l’ovulazione sia il concepimento non sono certi: l’ovulazione, per chi ha il ciclo regolare, dovrebbe avvenire a metà tra un ciclo mestruale e l’altro. O, più precisamente, 14 giorni prima della mestruazione successiva. Tuttavia, si tratta di un calcolo non sempre perfetto, in quanto molte donne non hanno un ciclo regolare e comunque non è detto che tutti i mesi abbia la stessa durata.

Inoltre, se l’ovulazione dura all’incirca 24 ore, è altrettanto vero che il periodo fertile è più lungo. Infatti, gli spermatozoi possono vivere anche 3-4 giorni all’interno dell’apparato riproduttivo femminile. Di conseguenza, si calcola che già qualche giorno prima dell’ovulazione possa avvenire il concepimento, ma anche il giorno successivo.
Proprio per questo, non è possibile avere certezza di quando sia avvenuto il concepimento ed è più utile fissare come riferimento una data scelta per convezione, che è, appunto, quella del primo giorno dell’ultima mestruazione.
La settimana di gravidanza: come si calcola
Se l’inizio della gravidanza coincide con il primo giorno dell’ultima mestruazione, il calcolo delle settimane di gravidanza deve partire proprio da lì.
Una gravidanza regolare ha una durata compresa tra le 38 e le 42 settimane. Proprio per questo quando il parto avviene in quel lasso di tempo si parla di gravidanza a termine.
Conoscere la settimana in cui ci si trova è fondamentale per esaminare le tappe dello sviluppo del feto: non per niente vengono stabiliti degli esami periodici a scadenze fisse che servono per verificare l’andamento corretto della gestazione.

Talvolta, però, può accadere il contrario: ovvero, che attraverso una ecografia si decida di spostare la datazione della gravidanza. In questo caso, verranno spostate le settimane di gravidanza a seconda dello sviluppo del bambino. Anche questa datazione è convenzionale, in quanto le tappe di sviluppo del bambino possono variare da un bambino all’altro in base a molte variabili. Entro certi range si trattano di scostamenti fisiologici mentre quando le differenze sono più importanti possono essere da valutare per valutare se nascondano problemi patologici.
Esistono dei metodi per calcolare con precisione la settimana di gravidanza: oltre ai calcolatori online, medici e ostetriche si basano ancora sull’uso del regolo ostetrico, che è un semplice strumento molto utile per avere le date corrette.

Si tratta di uno strumento formato da due dischi sovrapposti: in quello posto al di sotto sono indicate le date del calendario, mentre in quello posto al di sopra sono indicate le settimane di gravidanza. Il disco superiore deve essere fatto ruotare in modo che l’inizio della prima settimana coincida con il primo giorno dell’ultima mestruazione. In questo modo si potrà scorrere alla data attuale e vedere a quale settimana corrisponde.